samedi 20 février 2016

UMBERTO ECO




UMBERTO ECO È MORTO/ Quella passione sfrenata per i "Peanuts" e Charlie Brown.. (oggi, 20 febbraio 2016)

sabato 20 febbraio 2016

Si è spento nella serata di ieri Umberto Eco, il celebre scrittore autore di capolavori quali "Il nome della rosa" all'età di 84 anni, ma in pochi sono a conoscenza della sua passione per i "Peanuts", in italiano "noccioline", creati da Charles Schulz. Per chi non avesse ancora ricollegato l'ambito di interesse di Eco ci riferiamo alle vicende che vedono come protagonista Charlie Brown, il bambino che Eco stesso nella prefazione scritta nel 1965 per il primo numero della rivista "Linus" descrisse così:"ingenuo, testone, sempre inabile e quindi votato all’insuccesso. Bisognoso, sino alla crisi, di comunicazione e "popolarità", e ripagato dalle bambine matriarcali e saccenti che lo attorniano col disprezzo, le allusioni alla sua testa rotonda, le accuse di stupidità, le piccole malvagità che colpiscono a fondo. La sua solitudine si fa abissale, il suo complesso di inferiorità pervasivo colorato dal sospetto continuo, che prende anche il lettore, che Charlie Brown non abbia alcun complesso di inferiorità, ma sia veramente inferiore. La tragedia è che Charlie Brown non è inferiore. Peggio: è assolutamente normale. È come tutti. Per questo marcia sempre sull’orlo del suicidio o quanto meno del collasso: perché cerca la salvezza secondo le formule di comodo propostegli dalla società in cui vive". Del suo ideatore, Schulz, Eco diceva:"È un Poeta. Quando dico "Poeta" lo dico per fare arrabbiare qualcuno. Gli umanisti di professione, che non leggono i fumetti; e coloro che accusano di snobismo gli intellettuali che fingerebbero di amare i fumetti. Ma sia bene inteso: se "poesia" vuole dire capacità di portare tenerezza, pietà, cattiveria a momenti di estrema trasparenza, come se vi passasse attraverso una luce e non si sapesse più di che pasta sian fatte le cose, allora Schulz è un poeta".









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